|
|
|
ISTITUTO COMPRENSIVO “GALILEO GALILEI” Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado CITTADUCALE Adottato dal Consiglio d’Istituto con delibera n. 18 del 23.03.2007
PREMESSA
· Nasce dall’esigenza di sollecitare gli studenti ad una partecipazione responsabile e costruttiva alla vita della scuola. · Comprende le parti della Carta dei Servizi concernenti più direttamente i diritti e i doveri degli studenti. · E’ integrato dal D.P.R. n° 249/98 “ Regolamento degli studenti”. · Si esamina annualmente nelle riunioni degli OO-CC. · Si modifica quando se ne avverta la necessità, nell'ambito del Consiglio d’Istituto.
CAP. I - FINALITA EDUCATIVE
q Si ispirano al criterio di base relativo all'educazione alla salute: è importante lavorare non solo con i contenuti disciplinari, ma anche con i processi formativi e le motivazioni in modo da offrire ai giovani ricchezza relazionale e da creare nella scuola un ambiente positivo capace di contribuire ad una serena crescita dell'alunno considerato nella sua totalità. q Si fondano sull’impegno degli alunni,delle famiglie,di tutto il personale della scuola. dei Capo d’Istituto a costruire una SCUOLA APERTA, quale luogo d'incontro dì esperienze diverse, in cui il percorso unitario dì conoscenze e di formazione di ogni alunno nasce dall’armonizzazione di molteplici proposte educative fatte proprie dalla scuola. q Postulano un rapporto fra le diverse componenti basato su, correttezza e rispetto reciproci pur nel riconoscimento della diversità dei ruoli, delle funzioni e delle responsabilità. q Mirano · alla formazione di un alunno consapevole di sé e degli altri · capace di collaborare in modo costruttivo · abituato a porsi delle domande e a ricercare delle risposte · solidale ed aperto anche verso chi è diverso per razza, religione, cultura, · abitudini, stato sociale, condizione fisica.
CAP. II - DOVERI Le finalità educative dì cui sopra si avvolgono di una sorta di contratto che contiene diritti e doveri che tutte le componenti della scuola devono rispettare. In particolare: 1. IL CAPO D’ISTITUTO E LO STAFF DI DIRIGENZA s'impegnano · a garantire gli esiti formativi previsti dai programmi nazionali, curando il coordinamento delle proposte e delle attività di tutti gli organismi collegiali in una visione dinamica della scuola. · ad offrire ampia disponibilità al colloquio con gli alunni · a prestare particolare attenzione ai bisogni degli alunni nella cura degli spazi che la scuola può offrire · a promuovere ed accogliere iniziative didattiche coerenti con le finalità dei P.O.F. e a cercare modalità organizzative efficaci · a valorizzare e coinvolgere il personale ausiliario nell'impegno educativo e organizzativo. 2. I DOCENTI s’impegnano · ad aiutare gli alunni a costruirsi un concetto dì sè realistico e positivo · a guidare gli alunni a considerare la propria realtà attuale non come una condizione ineluttabile, ma come un processo ali interno dei quale essi possono trovare spazi di crescita autonoma · ad agire nel rispetto dei diritti e degli interessi degli studenti secondo criteri di imparzialità · a non perdere mai di vista nella programmazione di ogni alle finalità dei progetto educativo ed insieme ad interpretare i bisogni degli alunni · a presentare agli alunni gli obiettivi dei lavoro da svolgere, gli strumenti e i tempi · a sollecitare la partecipazione degli alunni alla programmazione delle attività e alla vita dell'intera scuola · a spiegare agli alunni in ingresso I"organizzazione della scuola e l'uso degli spazi · a programmare alternativamente nell’arco della giornata scolastica lezioni frontali, lavori individuali, lavori dei gruppo classe o, di piccoli gruppi e momenti di riposo · a programmare percorsi individualizzati, interventi di recupero e sostegno · a coinvolgere gli alunni nell'uso funzionale dell'aula come laboratorio didattico · a coinvolgere gli alunni nella verifica periodica della programmazione e dei risultati raggiunti · a comunicare agli alunni in modo preciso e puntuale ì risultati raggiunti perchè possano migliorare · a promuovere l'autovalutazione da parte degli alunni (dei propri elaborati e delle altre verifiche).
3. GLI STUDENTI A loro volta sono tenuti ad acquisire consapevolezza che l’obiettivo fondamentale della loro formazione è la capacità di partecipare in modo costruttivo alla vita scolastica come protagonisti della loro stessa crescita a favorire lo svolgimento dell’attività scolastica, affrontando le situazioni nel rispetto delle regole(relativamente alla persona e ali"ambiente) e delle norme di sicurezza a prendere atto del REGOLAMENTO d'ISTITUTO assumendo fin dall’'inizio del loro percorso scolastico l'impegnoa far proprio quanto in esso stabilito a partecipare in modo attivo alle diverse attività e iniziative promosse dalla scuola · a conoscere e rispettare in modo particolare le regole(e le relative sanzioni) stabilite il “Regolamento d'Istituto” per le parti che li concernono.
CAP. III - ORARIO E ASSENZE ENTRATA L’orario di ingresso antimeridiano è stabilito: - Scuole dell’Infanzia: dalle ore 8,00 alle ore 9,30; - Scuola Primaria: ore 8,30; - Scuola Secondaria di 1° grado: ore 8,15; L’orario di ingresso segnalato dal suono della campanella, deve essere osservato da tutti. Gli alunni accolti si avviano ordinatamente verso le rispettive aule. dove troveranno ad attenderli i docenti della prima ora. RITARDI L’alunno in ritardo è ammesso con il permesso dei Capo d Istituto, o di un collaboratore che indagheranno - eventualmente anche presso le famiglie - sulle cause di ritardi ricorrenti, in modo da impedire il ripetersi di tale inconveniente. CAMBIO DELL'ORA la scansione tra la fine di un'unità didattica e l'inizio di un'altra è data dal suono della campanella: durante i minuti in cui si svolge lo scambio degli insegnanti, gli alunni di ogni classe rimangono nelle proprie aule, attenendosi alle disposizioni che essi stessi si sono dati insieme ai loro insegnanti. il docente è tenuto a vigilare gli alunni della classe dove ha svolto la lezione fino all'arrivo del docente dell’ora successiva che dovrà dare il cambio con la dovuta celerità.
INTERVALLO L'Intervallo dalle lezioni avrà la durata di 15 minuti; · Scuola elementare: dalle ore 10,30 alle ore 10,45 · Scuola media: dalle 11,05 alle 11,20 Il personale della scuola media, vigilante, sarà il medesimo che avrà tenuto la lezione dell'ora precedente e continuerà la vigilanza fino al termine dell’intervallo, mentre per la scuola elementare sarà quello in orario. L'intervallo può svolgersi dove è possibile al di fuori dell’aula, sempre sotto stretta sorveglianza e responsabilità del docente in servizio. Il personale ausiliario contribuirà alla vigilanza degli alunni in ogni momento della giornata scolastica: durante gli intervalli, all'uscita e ogni qualvolta ì docenti avranno necessità della loro collaborazione.
USCITA L’orario di uscita è stabilito come segue:
Scuola dell’infanzia: dalle ore 12.00 alle ore 13.30 e dalle ore 15.30 alle ore 16.30 (dal lunedì al venerdì)
Scuola primaria: classe1° e 2°: classi 3° 4° e 5°: ore 16.30 (lunedì-martedì-giovedì) – 13.30 (mercoledì-venerdì)
Scuola secondaria di primo grado:
L’orario di uscita dipende dal numero delle ore opzionali scelte ed è il seguente: Cittaducale ore 13.15 o 14:10 – Santa Rufina ore 13:15 o 14:05
Gli alunni lasceranno le loro aule dopo il suono della campanella di termine delle lezioni, accompagnati dagli insegnanti fino al portone di uscita.
VARIAZIONE DELL’ORARIO DI USCITA La scuola nel caso in cui, per motivi consentito dalla legge, dovesse variare l'orario di uscita, si impegna ad avvertire in tempo utile le famiglie attraverso circolare scritta e firmata dal Capo d’istituto o da un collaboratore: essa sarà fatta girare per le classi da un bidello appositamente incaricato e ne sarà data lettura agli studenti dall’insegnante presente al momento, il quale avrà cura dì firmare sul registro delle circolari l’avvenuta comunicazione e di controllarne la trascrizione da parte di ogni studente sul diario personale. Tale comunicazione sarà poi firmata dal genitore o da chi ne fa le veci. Il docente della prima ora dei giorno interessato alla variazione controllerà la regolarità della firma. L’alunno, che non sarà in grado di esibire la comunicazione firmata, sarà trattenuto a scuola fino al termine dell'orario normale delle lezioni.
ENTRATE/USCITE FUORI ORARIO Sono ammesse eccezionalmente entrate dopo la prima ora ed uscite anticipate.Esse dovranno essere limitate solo a gravi ed urgenti motivi fatti presenti al Capo d’istituto o in sua assenza allo staff di dirigenza dai genitori degli alunni o da loro delegati. La richiesta di entrata e/o uscita fuori orario deve essere firmata dallo stesso genitore che ha depositato la propria firma in Segreteria (egli utilizzerà uno degli appositi spazi del libretto delle giustificazioni) e, dopo essere stata presentata al capo d’istituto o a uno dei collaboratori, per l'autorizzazione, sarà consegnata al docente della prima ora che l’annoterà sul registro di classe. Si fa presente che nel caso di uscita anticipata lo studente, anche autorizzato, potrà lasciare i locali della scuola solo alla presenza del genitore o di persona da lui delegata, che è tenuta a presentare in Segreteria un documento di riconoscimento. Gli alunni dovranno partecipare, oltre che alle lezioni, a tutte le visite di istruzione nel territorio circostante, previa informazione ai genitori. Per le visite organizzate fuori dal territorio, si dovrà acquisire agli atti d'ufficio, la dichiarazione a partecipare da parte di ciascun genitore.
ASSENZE Tutte le assenze, nella scuola secondaria devono essere giustificate, qualunque sia il motivo, attraverso il libretto delle assenze. La richiesta dì giustificazione dello studente deve essere firmata dal genitore che ha ritirato il libretto e la cui firma compare sulla copertina. Gli alunni assenti per giustificati e giustificabili motivi acquisiranno la firma nell’apposito libretto obbligatorio, direttamente dal docente della 1° ora dì lezione. Nella scuola secondaria dopo 5 giorni di assenza non consecutivi l'alunno entrerà a scuola accompagnato da uno dei genitori e verrà ammesso in classe dal Capo d’istituto o da un collaboratore che firmerà la giustificazione. Si intendono giustificabili le assenze fatte per gravi motivi di famiglia e per motivi di salute. Dopo 5 giorni consecutivi di assenza, l'alunno di ogni ordine di scuola esibirà certificazione medica attestante la possibilità del ritorno. Per assenze prolungate (superiori a 5 giorni) dovute a motivi di famiglia, oltre alla normale giustificazione sul libretto delle assenze, alunno dovrà essere accompagnato da un genitore che produrrà una dichiarazione attestante, sotto la sua responsabilità,che l’assenza non è stata causata da motivi di salute. Tale assenza dovrà essere comunicata con un congruo anticipo alla Scuola.
COMUNICAZIONI SCUOLA - FAMIGLIA
Eventuali comunicazioni e rilievi inerenti al comportamento degli alunni verranno fatte dai docenti per iscritto o per le vie brevi ai genitori, dopo aver- provveduto, nei casi gravi, a sottoporre il caso al Capo d’Istituto.
Irregolarità DELLE LEZIONI PER SCIOPERO DEI PERSONALE SCOLASTICO Si precisa che una mancata regolarità delle lezioni per sciopero dei personale della scuola sarà sempre comunicata preventivamente alle famiglie e l’assenza dello studente, in tale occasione, dovrà comunque essere giustificata.
CAP. IV - ORGANIZZAZIONE
RICHIESTA DI ORA ALTERNATIVA ALL'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
I genitori degli alunni che scelgono di non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica, debbono comunicare, all'atto dell’iscrizione, se il figlio seguirà un’attività didattica alternativa o un attività di studio e/o ricerca con assistenza di personale docente, oppure se potrà essere dimesso dalla scuola.
ATTIVITà DI EDUCAZIONE FISICA
Dietro presentazione dì certificato medico, la famiglia dell'alunno può chiedere che il proprio figlio non partecipi ad attività fisiche particolarmente faticose.
LA CLASSE E L’AULA
Ad ogni classe viene affidata all’inizio dì ogni anno scolastico un'aula, arredata degli oggetti essenziali di cui la classe diviene responsabile: l'aula costituisce per ogni classe lo spazio privilegiato dei lavoro scolastico. Sarà cura perciò degli stessi studenti in collaborazione con i loro insegnanti - in modo particolare il coordinatore di classe - apportare tutte quelle modifiche ritenute utili a rendere quello spazio più funzionale all’attività didattica.
ORGANIZZAZIONE DELLA VITA ALL'INTERNO DELLA CLASSE
L'organizzazione della vita all’interno della classe è elaborata e regolamentata dagli studenti, in collaborazione con i propri insegnanti e con il personale ausiliario Ogni classe - oltre alla propria aula - può utilizzare per lo svolgimento della propria attività didattica anche gli spazi offerti dalle aule speciali.
REGISTRO DI CLASS Ad ogni classe è dato in dotazione un registro di classe, nel quale saranno ogni giorno annotati assenze, ritardi, informazioni utili allo svolgimento dell'attività didattica, comunicazioni varie relative alla vita della classe. Uno spazio specifico è riservato alle note disciplinari.
CAP. V - LE RISORSE
GLI SPAZI ESTERNI
Durante l'orario scolastico sono adibiti esclusivamente allo svolgimento dì attività didattiche.
GLI SPAZI INTERNI
l) LA PALESTRA
Orario antimeridiano Per tutti i giorni della settimana la palestra è aperta per lo svolgimento della normale attività didattica dalle ore 8.15 alle ore 14.05 Orario pomeridiano Un pomeriggio alla settimana la palestra rimarrà aperta per l'espletamento delle attività inerenti all'avviamento alla pratica sportiva (Mercoledì a S. Rufina e Giovedì a Cittaducale). è necessario calzare scarpe idonee per le attività all'interno. È indispensabile la pulizia quotidiana per evitare I’accumulo di polvere con conseguenti disagi per alunni ed insegnanti. Gli spogliatoi e i bagni in particolare devono essere puliti ed asciugati ad ogni cambio dell'ora per evitare che gli alunni possano scivolare o poggiare le loro cose sul bagnato.
PERSONALE A.T.A. Il collaboratore assegnato alla palestra deve · essere sempre presente nell’atrio per controllare gli alunni che per motivi di salute non partecipano alle lezioni di educazione fisica · controllare che nessun estraneo entri negli spogliatoi o nella palestra stessa · partecipare al lavoro degli insegnanti garantendo un rapido cambio delle classi che usufruiscono degli spogliatoi · facilitare il lavoro che sì svolge all’esterno rimuovendo eventuali ostacoli che possono rappresentare elementi di pericolo o di intralcio al passaggio degli alunni.
Gli alunni che devono partecipare alla lezione di educazione fisica sono tenuti a: · aspettare l’insegnante in classe senza recare disturbo alle altre classi · entrare (dopo essersi cambiati) in palestra e aspettare che l’insegnante inizi la lezione senza girovagare o salire sugli attrezzi. Gli alunni che non possono - per motivi dì salute - partecipare alle lezioni devono portare una giustificazione scritta all'insegnante.
2) I LABORATORI Nei diversi plessi sono presenti laboratori per le attività artistiche, tecnologiche, informatiche e per la proiezione di audiovisivi. Ogni insegnante può usufruire dei laboratori secondo un calendario concordato dagli insegnanti stessi all'inizio dell'anno scolastico. Non è consentito l’ingresso nei laboratori in assenza dei docenti.
3) LA BIBLIOTECA La biblioteca è aperta per il prestito a casa e come centro dì documentazione in orario antimeridiano. Gli studenti che vorranno accedere al servizio dovranno riferirsi, per qualsiasi necessità, al docente responsabile. Il prestito, della durata dì venti giorni dalla data della consegnarvene gestito e registrato dal docente responsabile.
CAP. VI - PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
1. COMPORTAMENTI DA SANZIONARE
Elenco delle mancanze da sanzionare mediante provvedimenti disciplinari:
a. Non rispetto delle regole e della disciplina scolastica, per quanto attiene alla puntualità nell'osservanza dell'orario, alla partecipazione alle attività scolastiche, all'osservanza dei vari tempi e momenti della giornata scolastica; b. Mancanza ai doveri scolastici e negligenza abitudinaria nell'assolvimento dei propri compiti ed impegni; c. Atteggiamenti e comportamenti che rechino grave disturbo e pregiudizio al regolare svolgimento delle lezioni d. Mancanza di rispetto e di riguardo per il personale scolastico, dal capo di istituto al bidello; e. Non osservanza di un comportamento consono all’ambiente scolastico, uso dì un linguaggio verbale e gestuale indecoroso e triviale, adozione di modi e maniere incivili e becere nei rapporti cogli altri; f. Mancanza di rispetto per i compagni e compimento di atti dì aggressività e violenza lesivi dell’integrità della persona; g. Azioni ed atti che danneggiano cose e strutture della scuola quali gli ambienti, l’arredo, le suppellettili, il materiale librario e informatica, i sussidi scolastici in genere; h. Atti e parole sconvenienti e oscene offensivi dei decoro, della decenza e della moralità delle persone; i. Forme dì disprezzo e atti che rechino discredito e deprezzamento alla scuola e a tutta la sua organizzazione, sia all'interno che fuori dell’ambiente scolastico; j. Danni a persone e a cose, appartenenti al personale scolastico, procurata per colpa o intenzionalmente dentro la scuola o nelle sue immediate adiacenze e pertinenze. k. Uso del telefono cellulare durante le attività didattiche anche al di fuori dell’ambiente scolastico (impianti sportivi, visite guidate…) purché non espressamente autorizzato dall’insegnante per motivi di forza maggiore
A seconda dell'entità e gravità, nonché dei ripetersi dell’atto e della mancanza contemplati nell'elenco saranno, impartite le sanzioni previste dal vigente regolamento. Per quelle meno gravi interverrà l’insegnante che avrà rilevato per dir così l’infrazione, poi il D.S. e quindi il Consiglio di classe; per le mancanze di particolare gravità interverrà infine, come prevedono le norme regolamentari, la Giunta esecutiva e il Consiglio di Istituto. 2. LE SANZIONI La scala di grado delle sanzione è la seguente: q richiamo orale q nota sul registro personale del docente q nota sul diario dell’alunno (con obbligo di firma da parte dei genitori) q nota sul registro di classe (con comunicazione ai genitori dopo la terza nota) q convocazione dei genitori, eventualmente attraverso lettera della scuola q esclusione dalla partecipazione ad attività quali: visite guidate e viaggi d’istruzione, attività sportive e spettacoli teatrali (con obbligo di frequenza a scuola) q sospensione dalle lezioni fino a cinque giorni, con allontanamento dalla comunità scolastica In particolare: è per qualsiasi danno arrecato da uno studente al patrimonio della Scuola si informerà la famiglia ed il Consiglio di classe stabilirà, secondo l’entità del danno ed ascoltate le ragioni dell’alunno, la sospensione fino a un massimo di giorni tre e ai genitori potrà essere richiesto il risarcimento del danno arrecato. è quando l’alunno incorra ripetutamente in gravi infrazioni disciplinari potrà essere allontanato dalla scuola sino ad un massimo di cinque giorni. La scuola manterrà contatti con l’alunno allontanato e con la famiglia per facilitarne il rientro. è Ad un alunno che abbia gravemente disturbato il lavoro scolastico dei compagni sarà richiesta un'attività di studio: L’alunno prepara un argomento da presentare alla classe e verifica la chiarezza della sua esposizione attraverso la misurazione del livello di comprensione raggiunto dai compagni, ciò al fine di offrire l’occasione di - sviluppare l’impegno - scoprire le proprie potenzialità è ad un alunno che abbia gravemente mancato di rispetto agli insegnanti o ai compagni saranno richiesti un colloquio chiarificatore con le persone verso le quali ha tenuto un comportamento offensivo al fine specifico di sviluppare - Una migliore consapevolezza di sé e delle proprie emozioni - Una attenzione più precisa agli e ai loro punti di vista - Un maggior senso di responsabilità Il Consiglio di Classe, che rimane l'organo deliberante, sceglie di volta in volta, tra sanzioni elencate quelle più adatte a modífìcare il particolare comportamento scorretto messo in atto dall'alunno. Gli insegnanti, prima di procedere alle sanzioni, permetteranno agli alunni di esporre le proprie ragioni. L’ organo di garanzia per l’esame di eventuali ricorsi da parte dei genitori degli alunni contro le sanzioni disciplinari è costituito dal Dirigente Scolastico, da tre docenti e da un genitore membro del Consiglio di Istituto. Per quanto riguarda i ricorsi contro le sanzioni disciplinari che prevedono l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica si applicano le disposizioni di cui all’art. 328 D.P.R 16.04.1994 n. 297.
|